costruzioni in acciaio

L’industria sviluppa costantemente nuovi modi per migliorare i punti delle costruzioni d’acciaio, ovvero la loro resistenza, versatilità ed economicità. Le industrie che utilizzano molto l’acciaio dovrebbero tenere d’occhio le seguenti innovazioni.

1. Modellazione delle informazioni sugli edifici (BIM)

Gli esperti vedono il futuro in un potente sistema di collaborazione chiamato BIM. Il BIM integra diverse suite di gestione delle costruzioni per consentire a varie parti di pianificare e rivedere i progetti all’interno di un unico file. Attenendosi a questo file principale, ingegneri, architetti, appaltatori e altre parti possono rimanere aggiornati sulle modifiche, riducendo i potenziali ritardi. Il BIM non è nuovo alle costruzioni in acciaio, che hanno utilizzato tecniche avanzate di gestione dei progetti molto prima che il BIM diventasse una realtà. Il sistema ha dato vita a progetti di edifici in acciaio che hanno tanto la forma quanto la funzione, rendendoli interessanti per i progetti non industriali.

2. Acciaio più resistente

La maggior parte degli storici concorda sul fatto che l’acciaio è nato quando l’umanità ha imparato a lavorare con il ferro durante l’Età del Ferro (dal 1200 a.C. al 1000 d.C.). Pur essendo di per sé resistente, il ferro da solo non regge ai rigori dell’edilizia moderna a causa del suo contenuto di carbonio. Nel corso dei secoli, l’uomo ha imparato ad aggiungere altri metalli, dando vita all’acciaio utilizzato oggi. La produzione dell’acciaio prevede la riduzione del contenuto di carbonio, di solito mediante trattamento termico o lega. Il ferro è l’elemento base, con oltre il 90% del peso, mentre gli altri metalli e il carbonio costituiscono il resto. Esempi di metalli magicleghe sono manganese, cromo, nichel, molibdeno, silicio, tungsteno, rame e vanadio.

3. Diluizione del rame nel riciclo dell’acciaio

L’acciaio è probabilmente il materiale da costruzione più sostenibile, con ben il 90% di esso recuperato alla fine del ciclo di vita di un prodotto. La riduzione dell’impatto ambientale negativo dell’acciaio riciclato non è da meno. Secondo l’American Iron and Steel Institute, il riciclo dell’acciaio di un’automobile può ridurre le emissioni di gas serra equivalenti a oltre 300 galloni di carburante fossile. I ricercatori dell’Università di Cambridge hanno citato un ostacolo significativo in questa impresa sostenibile: il rame. Il loro studio del 2017 ha indicato che le concentrazioni di rame superiori allo 0,1% del peso del materiale potrebbero causare crepe durante la fabbricazione. La cattiva notizia è che il rame non può essere realisticamente isolato dai rottami.

4. Processo a zero scorie

La produzione convenzionale di acciaio produce fino a 0,2 tonnellate di scorie per ogni tonnellata di acciaio prodotta. Le scorie sono un sottoprodotto che i produttori devono produrre per avviare la defosforilazione, ovvero la rimozione del fosforo dalla produzione di acciaio. Tuttavia, i produttori di costruzioni in acciaio finiscono spesso per avere più scorie di quelle necessarie, con conseguente aumento delle spese per lo smaltimento o il riciclaggio.   

Per questo motivo, la riduzione delle scorie è da anni un tema molto sentito. Uno degli sviluppi più recenti riguarda un processo a zero scorie perfezionato da un’azienda siderurgica giapponese. Limitando la quantità di silicio e permettendo alla calce di reagire con gli ossidi di fosforo, i produttori possono avviare la defosforilazione senza la necessità di produrre scorie.

Liberamente tratto e tradotto da https://archeyes.com

Di admin

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